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| Tappeto Kazak 180x148 cm
Codice: 145b
Condizione: usato
Provenienza: afghanistan
Importo: 200,00 €
Descrizione: Tappeto afgano Kazak annodato a mano, dimensioni 180x148 cm, rettangolare. Fondo rosso intenso. Bordo con motivi geometrici e floreali stilizzati in varie tonalità: beige, blu, nero e giallo. Il campo centrale presenta due grandi medaglioni geometrici blu scuro e beige, alternati a motivi floreali stilizzati più piccoli e figure geometriche lineari disposte simmetricamente lungo l'asse verticale.
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Informazioni aggiuntive
I tappeti Kazak, noti per la loro estetica audace e vibrante, hanno una storia che si radica nelle tribù nomadi del Caucaso meridionale, in particolare in Armenia, Azerbaijan e Georgia. Il nome "Kazak" non si riferisce a una singola etnia o località specifica, ma piuttosto a un'ampia categoria di tappeti prodotti in queste regioni tra il XVIII e l'inizio del XX secolo.
La loro produzione è cessata quasi del tutto con l'avvento dell'Unione Sovietica, rendendo i tappeti antichi particolarmente ricercati. Materiali tipici sono la lana, di alta qualità, utilizzata sia per l'ordito che per la trama e il vello. Questa lana, ricca di lanolina, conferisce ai tappeti una lucentezza e una resistenza notevoli. La tessitura è caratterizzata da un nodo Ghiordes (o simmetrico) che assicura una grande densità e durata.
La palette cromatica è vivace e riconoscibile, dominata da toni primari e secondari intensi, spesso ottenuti con tinture naturali. Colori come il rosso scarlatto, il blu indaco, il giallo oro, il verde smeraldo e il bianco avorio sono usati per creare contrasti decisi. I disegni sono geometrici, quasi araldici, e si distinguono per la loro semplicità e forza espressiva. Motivi ricorrenti includono grandi medaglioni ottagonali o a forma di stella, bordure a "granchio" o a "foglia di vite", e figure stilizzate di animali e persone. Molti di questi disegni sono interpretazioni astratte di simboli tribali e amuleti protettivi. Nonostante la loro apparente semplicità, i tappeti Kazak mostrano una complessità intrinseca nel loro linguaggio visivo, riflettendo la cultura e le tradizioni dei popoli che li hanno tessuti.