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| Tappeto Tibetano 265x170 cm
Codice: 1652b
Condizione: usato
Provenienza: tibet
Importo: 395,00 €
Descrizione: Tappeto tibetano annodato a mano e di forma rettangolare, 265x170 cm, incanta con il suo profondo campo di fondo blu indaco. La decorazione è un inno alla natura, con delicati mazzi di fiori e rami fioriti sparsi in modo asimmetrico in tonalità giallo oro e ocra. Al centro risalta un elegante medaglione floreale circolare. Il bordo è raffinato, composto da una fascia beige dorata impreziosita da tralci vegetali e simboli tradizionali blu, racchiusa da una cornice esterna scura che dona profondità e un contrasto armonioso all'intera opera.
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Informazioni aggiuntive
I tappeti tibetani rappresentano una delle tradizioni tessili più affascinanti e spirituali dell'Asia. La loro storia è millenaria, legata originariamente alle necessità pratiche e rituali delle popolazioni nomadi e dei monasteri buddhisti dell'altopiano del Tibet. Tradizionalmente utilizzati come sedili per la meditazione, coperte o decorazioni murali, questi tappeti hanno guadagnato fama internazionale a partire dagli anni 60 e 70, quando i rifugiati tibetani in Nepal e India hanno iniziato a produrli per il mercato globale, rendendoli icone del design moderno.
I materiali sono l'anima di questi manufatti. La protagonista assoluta è la lana degli altipiani, nota come lana *Changpel*, proveniente dalle pecore che vivono ad alta quota. È una fibra eccezionalmente ricca di lanolina, grassa, lucida e incredibilmente resistente. La struttura di ordito e trama può essere in lana o in cotone. La tecnica di lavorazione è unica al mondo: il nodo tibetano (o nodo *Senna* su asta). A differenza dei nodi persiani o turchi, il filo viene avvolto attorno a un'asta metallica temporanea posta davanti ai fili dell'ordito, creando una trama a coste molto densa e un vello che può essere mantenuto alto e soffice.
L'impatto cromatico è variato profondamente nel tempo. I pezzi antichi utilizzavano tinte naturali derivate da radici, bacche e minerali, con una preferenza per il rosso scuro, l'arancione, il blu indaco e il giallo zafferano. La produzione contemporanea, invece, esplora una gamma di colori quasi infinita, dai toni neutri e minimalisti alle sfumature più audaci e sature, spesso arricchite dall'uso della seta che crea riflessi luminosi nel vello.
I disegni dei tappeti tibetani spaziano dal sacro al contemporaneo. L'iconografia classica include potenti simboli del buddhismo come il nodo infinito, il fiore di loto, le nuvole stilizzate, i draghi e le fenici. Molto celebri sono i tappeti con la pelle di tigre, simbolo di protezione e potere spirituale per i monaci. Negli ultimi decenni, lo stile tibetano si è evoluto in forme astratte e geometriche, dove la bellezza del materiale e le variazioni di colore ("abrash") diventano esse stesse il motivo decorativo principale, rendendoli perfetti per gli interni più avanguardisti.