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Tappeto Kashan usato 132x190 cm codice 2480b

Tappeto Kashan 132x190 cm

Codice: 2480b

Condizione: usato

Provenienza: persia

Importo: 540,00 €

Descrizione: Tappeto persiano Kashan annodato a mano, dimensioni 190x132 cm, formato rettangolare, caratterizzato da un intenso campo di fondo rosso rubino. Il decoro centrale presenta un ampio medaglione sagomato blu notte con nucleo avorio, arricchito da motivi floreali policromi e piccoli elementi ornamentali. Il resto del campo è interamente popolato da un fitto insieme di palmette, rosette, tralci fioriti e figure di uccelli stilizzate, disposti secondo una composizione simmetrica e armoniosa. Il bordo molto elaborato vanta una fascia principale blu notte decorata con grandi fiori, palmette e motivi vegetali multicolori, racchiusa da cornici beige e rosse che valorizzano il disegno centrale e donano perfetto equilibrio all’intera composizione.

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Informazioni aggiuntive

I tappeti Kashan sono fra le espressioni più riconoscibili della tradizione persiana urbana. Provengono dalla città di Kashan, nell’Iran centrale, storicamente celebre per la produzione di tessuti, ceramiche e manufatti di lusso. Si distinguono per l’annodatura accurata, i disegni curvilinei, i grandi medaglioni e una tavolozza dominata da rosso, blu e avorio.
La scuola di Kashan raggiunse particolare prestigio durante l’epoca safavide, fra XVI e XVII secolo, quando la città fu un importante centro tessile. Dopo una fase di declino, la produzione di tappeti conobbe una significativa ripresa fra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, sostenuta da laboratori specializzati e maestri tessitori.
Il nome Kashan indica una provenienza precisa e non soltanto uno stile. Tappeti prodotti altrove possono riprenderne medaglioni e motivi floreali, ma dovrebbero essere descritti come “in stile Kashan” se non sono stati annodati nella città o nel territorio circostante.

Lana, cotone e seta

La maggior parte dei tappeti Kashan in lana presenta un vello fine su una fondazione di cotone. Il cotone stabilizza la struttura e permette di mantenere regolari il medaglione, i cantonali e le numerose bordure. La lana, rasata piuttosto bassa, rende nitidi i piccoli fiori e i tralci curvilinei.
Negli esemplari più raffinati può comparire seta naturale nel vello, nella fondazione o nei dettagli. I Kashan interamente in seta sono meno comuni rispetto alle versioni in lana e richiedono una valutazione specifica. La brillantezza non dimostra da sola la presenza di seta, perché lavaggi e fibre artificiali possono creare effetti simili.
Il termine kork o kurk indica commercialmente una lana fine, ma non costituisce uno standard uniforme.

Nodo persiano e densità

La tecnica caratteristica è il nodo asimmetrico persiano, chiamato anche Senneh o Farsibaff. Il filo del vello avvolge completamente un filo dell’ordito e passa parzialmente intorno a quello vicino. Questa struttura permette di costruire curve, petali, arabeschi e contorni precisi.
La densità dell’annodatura varia secondo periodo, laboratorio e qualità. I tappeti Kashan possono presentare una tessitura medio-fine o molto fitta, ma non è corretto attribuire a tutti valori eccezionali.
Il retro del tappeto è utile per verificare la costruzione manuale, il tipo di nodo e la chiarezza dei motivi. Una trama uniforme è positiva, ma leggere variazioni sono compatibili con il lavoro artigianale.

I colori dei tappeti Kashan

La combinazione più classica utilizza un campo rosso intenso, un medaglione blu scuro e dettagli avorio, verde, azzurro e rosa. Sono diffusi anche fondi blu notte, crema e avorio, soprattutto negli esemplari destinati a interni luminosi o nelle produzioni più raffinate.
Nei tappeti antichi la robbia poteva fornire i rossi e l’indaco i blu, mentre melograno, noce e altre sostanze contribuivano a gialli e bruni. Le produzioni più recenti possono includere coloranti sintetici, quindi non ogni Kashan è tinto esclusivamente con pigmenti naturali.
La qualità cromatica dipende dall’armonia fra campo, medaglione e bordure. Nei filati artigianali può comparire un leggero abrash; scolorimenti irregolari o differenze molto forti fra zone vicine richiedono invece una verifica dello stato di conservazione.

Medaglione centrale e cantonali

Il disegno più celebre presenta un grande medaglione centrale, spesso polilobato, ovale o stellato, accompagnato da pendenti. I quattro angoli del campo, chiamati cantonali, riprendono forme e colori del centro e creano una composizione equilibrata.
Intorno al medaglione si sviluppano tralci, rosette, palmette e foglie. Lo spazio viene organizzato con precisione, ma senza apparire rigido: le curve guidano lo sguardo dal centro verso la bordura principale.
Esistono anche Kashan privi di un centro dominante. Nei disegni all-over, fiori e arabeschi coprono l’intero campo e rendono il tappeto adatto a essere collocato sotto tavoli o arredi che nasconderebbero un medaglione.

Palmette Shah Abbasi e arabeschi

Le palmette Shah Abbasi sono motivi floreali lobati collegati da tralci sinuosi. Vengono associate al repertorio classico safavide e compaiono nel campo, nel medaglione e nella bordura principale. Rosette, garofani e foglie completano la decorazione.
Gli arabeschi creano linee continue e simmetriche, spesso intrecciate con fiori e piccole volute. La loro leggibilità dipende dalla finezza dell’annodatura e dall’uso di colori contrastanti.
Questi fiori appartengono soprattutto a un linguaggio ornamentale persiano tramandato e perfezionato nel tempo.

Boteh, vasi e albero della vita

Il boteh, forma ricurva simile a una foglia o a un germoglio, può essere ripetuto sul campo oppure inserito nelle bordure. Nei Kashan assume spesso una forma elegante e curvilinea, più minuta rispetto alle versioni tribali persiane.
I disegni a vaso presentano recipienti dai quali nascono fiori, rami e palmette. Possono essere organizzati in file o diventare l’elemento centrale della composizione. L’albero della vita viene invece rappresentato con tronco, rami, foglie, uccelli e piccoli fiori.
Questi motivi possono richiamare crescita, continuità e giardino, ma il significato varia secondo il contesto. È preferibile descrivere la composizione osservata senza attribuire automaticamente un messaggio simbolico universale.

Bordure e proporzioni

La bordura comprende normalmente una fascia principale affiancata da più cornici secondarie. Palmette, rosette, foglie e tralci continui riprendono i colori del campo e incorniciano la composizione senza interromperne l’armonia.
Le proporzioni sono generalmente regolari e allungate, adatte a soggiorni, sale da pranzo e camere. La produzione comprende piccoli tappeti, runner e grandi formati. Misure e forma non determinano la qualità, che dipende dalla lavorazione complessiva.
Nei manufatti antichi occorre controllare cimose, frange e file esterne di nodi. Riduzioni, ricostruzioni e bordure mancanti possono modificare l’equilibrio originario e incidere sul valore.

Come riconoscere un tappeto Kashan

Per riconoscere un tappeto Kashan autentico bisogna considerare insieme provenienza, nodo, fondazione, disegno e materiali. Sono ricorrenti il nodo asimmetrico, la fondazione in cotone, il vello in lana rasato basso, il medaglione floreale e la tavolozza rosso-blu-avorio.
Il solo disegno non è sufficiente, perché numerosi tappeti prodotti in altri Paesi imitano lo stile Kashan. Etichette, certificati e informazioni del venditore devono indicare chiaramente il paese e il luogo di produzione.
Prima dell’acquisto è utile verificare usura, restauri, stabilità dei colori e uniformità del vello. Una firma annodata non garantisce automaticamente autenticità, età o qualità.

Come arredare con i tappeti Kashan

I tappeti Kashan si inseriscono naturalmente in ambienti classici, ma possono creare un contrasto raffinato anche in interni contemporanei. I fondi rossi riscaldano soggiorni neutri, mentre le varianti blu o avorio risultano più luminose e leggere.
Un modello a medaglione viene valorizzato quando il centro rimane visibile; un disegno all-over è più pratico sotto il tavolo da pranzo. Un sottotappeto limita gli spostamenti, protegge la fondazione e distribuisce il calpestio.
Scegliere un tappeto Kashan significa introdurre nella casa una delle forme più classiche dell’arte tessile persiana. Annodatura precisa, lana fine, medaglioni e arabeschi ne definiscono l’eleganza riconoscibile e senza tempo.

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