« Indietro
| Tappeto Belucistan 132x75 cm
Codice: -
Condizione: usato
Provenienza: afghanistan
Importo: 100,00 €
Descrizione: Tappeto afgano Belucistan annodato a mano, dimensioni 132x75 cm, rettangolare. Fondo rosso con file di motivi a croce stilizzati nei toni del marrone, beige e blu scuro. Il bordo principale è blu scuro con un motivo floreale stilizzato nei toni del rosso e del beige. Bordi secondari presentano decorazioni geometriche più semplici. Il disegno è geometrico e ripetitivo, tipico dei tappeti Belucistan.
|
Informazioni aggiuntive
I tappeti Belucistan sono manufatti tessili annodati a mano, originari dell'omonima regione che si estende tra l'Iran orientale, il Pakistan occidentale e l'Afghanistan meridionale. La loro storia è legata alla vita nomade e semi-nomade delle tribù Beluci, il cui nome, "Beluc", significa "camminatore del deserto". Questi tappeti, prodotti da donne all'interno delle tende ("kheymeh"), fungevano da isolamento termico, arredamento e dote.
I materiali impiegati sono principalmente la lana, utilizzata sia per l'ordito ("pude") che per la trama ("ordito") e il vello ("pelo"), mentre in rari casi l'ordito può essere in cotone. La lana di pecora locale è particolarmente resistente e lucida, il che conferisce ai tappeti una notevole durata. I colori sono prevalentemente scuri e profondi: rosso rubino, blu notte, marrone cioccolato, nero e talvolta un tocco di avorio o cammello per i dettagli. Le tinture erano in passato di origine vegetale, ma oggi si utilizzano anche quelle sintetiche.
I disegni tipici sono geometrici e ripetitivi. Spesso presentano un motivo centrale a "gul" (fiore) o "gol" a forma di losanga, circondato da motivi secondari come "boti" (mandorle), "miri" (alberi) e "gul-i-buta" (fiore di mandorla). La bordura ("bordo") è solitamente stretta e composta da motivi a "rosette" o a "meandro". La densità dei nodi ("densità") varia, ma è generalmente alta, il che rende i tappeti molto fitti e robusti. I tappeti Belucistan, pur nella loro semplicità, riflettono l'ambiente desertico e lo spirito resiliente e nomade delle popolazioni che li hanno creati.